Sci alpino

NAGANO 1998, RIESENSLALOM MAENNER; Alberto TOMBA/ITA
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Tempo rimanente ai Giochi Olimpici Paralimpici
Invernali di Milano Cortina 2026

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Sci alpino

Lo sci alpino è uno degli sport invernali più popolari e seguiti. Fa parte del programma Olimpico fin dal 1936. Aspettando Milano Cortina 2026, scopriamo tutto su questa disciplina.

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Le competizioni

Le competizioni di sci alpino a Milano Cortina 2026 si articoleranno su 10 eventi:

  • Discesa (uomini e donne)
  • Super G (uomini e donne)
  • Slalom (uomini e donne)
  • Slalom gigante (uomini e donne)
  • Combinata a squadre (uomini e donne)

Nel 2026 le gare femminili si disputeranno a Cortina d’Ampezzo, sulla pista Tofane Alpine Skiing Centre, quelle maschili a Bormio, sulla pista Stelvio Ski Centre

Il territorio

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Cortina D'Ampezzo

 

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Bormio

La storia Olimpica

Il moderno sci alpino è nato nella seconda metà del XIX secolo, quando la leggenda norvegese Sondre Norheim rese popolari gli sci. La disciplina debutta nel programma Olimpico ai Giochi di Garmisch-Partenkirchen 1936. L’ unica gara di quell’edizione fu la combinata (discesa + slalom) maschile e femminile. Nel 1948, alla combinata si aggiunsero due nuove gare separate di discesa e slalom. Ai Giochi di Helsinki 1952 fu introdotto lo slalom gigante e nel 1988 il super-G. 

Le regole di base

A Milano Cortina 2026 le gare di sci alpino si articoleranno in discipline veloci – la discesa e il super G –, tecniche – lo slalom, lo slalom gigante – e miste – la combinata a squadre (mix di velocità e tecnica). 

Discipline veloci

Ladiscesa , come il super G, è caratterizzata da tracciati lunghi, con tempi di percorrenza superiori al minuto e mezzo, e con distanze elevate tra le porte. Queste caratteristiche generano le più alte velocità nello sci alpino. Gli atleti possono effettuare training cronometrati nei giorni precedenti alla gara per testare la pista e le traiettorie ideali.

Il super G, ovvero lo slalom super gigante, è la seconda disciplina più veloce dello sci alpino e anche una delle più recenti. Fu introdotta dalla federazione internazionale di sci e snowboard (FIS) nel 1982. Si disputa lungo un tracciato delimitato da coppie di porte. Si viene squalificati se nella discesa si manca anche solo un passaggio tra le porte. Rispetto alle altre due specialità dello slalom, il supergigante presenta curve molto più ampie e quindi si percorre con maggior velocità, infatti viene disputato sulle stesse piste utilizzate per la discesa libera.

Sia la discesa libera che il super-G si disputano in un’unica manche. In entrambe le gare il vincitore viene decretato in base al tempo più veloce.

Discipline tecniche

Loslalom è la gara di sci alpino con il percorso più breve, con tempi di percorrenza di 50” - 60”, e il maggior numero di curve. Gli sciatori devono scendere lungo un percorso facendo lo slalom tra i pali snodati posti uno dopo l’altro in rapida successione fino al traguardo. Nello slalom i pali vengono toccati durante i passaggi e quindi gli sciatori usano protezioni apposite per mani, gambe e volto. Lo slalom si disputa in due manche che si svolgono sullo stesso pendio ma su tracciati diversi: partecipano alla seconda manche tutti i concorrenti che hanno portato a termine la prima. L’ordine di partenza nella seconda manche è l'inverso della classifica provvisoria della prima manche per i primi 30 (il primo a partire è quindi il trentesimo classificato), mentre dal trentunesimo in poi si segue la classifica della prima manche. Viene decretato vincitore chi realizza il minor tempo dalla somma dei risultati di entrambe le manche.

Lo slalom gigante è caratterizzato da una distanza media, tra 20 e 30 metri tra le curve, con percorrenze dal minuto al minuto e mezzo. Le curve del tracciato sono più ampie rispetto allo speciale e non sono segnalate dai pali ma dalle porte. Non richiede protezioni, se non quelle standard, perché le porte vengono toccate più di rado. La gara si disputa in due prove, che si svolgono sullo stesso pendio ma su tracciati diversi: partecipano alla seconda manche tutti i concorrenti che hanno portato a termine la prima. L’ordine di partenza nella seconda manche è l'inverso della classifica provvisoria della prima manche per i primi 30 (il primo a partire è quindi il trentesimo classificato), mentre dal trentunesimo in poi si segue la classifica della prima manche. Viene decretato vincitore chi realizza il minor tempo complessivo nelle due manche.

Discipline miste

La combinata a squadre (due atleti , un/a discesista e uno/a slalomista) è articolata in una prova veloce (una discesa) e una tecnica (una manche di slalom). La classifica finale viene stilata facendo la somma dei tempi delle due gare .

Le curiosità sui campioni italiani

Il primo italiano a vincere un oro Olimpico nella storia dello sci alpino è stato Zeno Colò ai Giochi di Oslo 1952. Dopo quest’impresa si guadagnò il nome di Falco di Oslo, oltre a un segno indelebile nella storia dello sport italiano. 

Alberto Tomba è l’italiano con più medaglie nello sci alpino ai Giochi Olimpici (cinque in tutto, tre ori e due argenti). Indimenticabile a Calgary 1988, dove infilò una storica doppietta, diventando il primo sciatore alpino italiano a vincere due ori nella stessa edizione delle Olimpiadi Invernali. Per trasmettere in diretta la seconda manche dello slalom speciale, la Rai fermò la finale del Festival di Sanremo. L'Italia intera assiste al trionfo dell'Azzuro, nasce così il mito di “Alberto Tomba-la bomba”. Ad Albertville 1992 rivinse il gigante – primo al mondo a riuscire a trionfare nella stessa specialità in due Olimpiadi di seguito e arrivò secondo in slalom con una pazzesca rimonta dal sesto posto della prima manche, dietro a uno dei suoi rivali storici, il norvegese Finn Christian Jagge. Alle Olimpiadi Invernali di Lillehammer 1994, Tomba conquista la sua ultima medaglia Olimpica, arrivando secondo in slalom.

Deborah Compagnoni è stata la prima atleta al mondo e unica italiana ad aver vinto una medaglia d'oro in tre diverse edizioni delle Olimpiadi invernali nella storia dello sci alpino: supergigante ad Albertville 1992; slalom gigante a Lillehammer 1994; slalom gigante a Nagano 1998. Sono 4 in tutto le medaglie conquistate ai Giochi: nel suo palmares c'è infatti anche un argento nello slalom speciale a Nagano 1998.

Sofia Goggia è l’unica atleta della squadra femminile di sci alpino ad aver vinto una medaglia d’oro nella discesa ai Giochi Olimpici. A Pyeongchang 2018, 66 anni dopo Zeno Colò, l'atleta bergamasca conquista lo storico oro in discesa.

Domande frequenti

Qui potresti trovare la risposta che cerchi.

  • Chi è lo sciatore più medagliato ai Giochi Olimpici?

  • Chi è la sciatrice più medagliata ai Giochi Olimpici?

  • Quali sono le nazioni più medagliate ai Giochi Olimpici?

  • Chi sono i Campioni Olimpici Italiani dello sci alpino?

  • Dove si svolgeranno le competizioni di sci alpino di Milano Cortina 2026?

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